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Celebrita' - Parte 1
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Pasquale Capece (Nino D'Angelo) fa il meccanico. Nel quartiere si sa che ha una bella voce e potrebbe fare il cantante; incoraggiato da questo giudizio egli ci prova e parla con un impresario, il dottor Bianchi, che gli consiglia di pagare un milione di lire se vuole passare il provino. Ovviamente Pasquale non possiede questi soldi, ma ha due amici, ladruncoli del quartiere, che lo incontrano al bar e gli propongono un prestito. Pasquale sa che questi soldi sono rubati ed è tentato di rifiutare l'offerta, ma alla fine accetta. Il giorno dopo porta i soldi al dottor Bianchi che lo conduce in una casa discografica, ma si rende conto che nessuno fa i provini. A questo punto capisce di essere stato truffato e la vicenda si tinge di amarezza con la scena di Pasquale che piange sulle scale. Pasquale deve restituire i soldi ai suoi amici e non sa come fare. Decide di andare a rubare con loro, per questo viene arrestato e portato in carcere dove, in seguito alla sua esibizione canora durante la festa dei carcerati, riceve i complimenti da Don Ferdinando, un "uomo d'onore" della prigione. Al momento della sua uscita dal carcere il malavitoso lo segnala a una casa discografica "vera", dove trova i primi contratti di lavoro, la sua prima "gavetta", per cantare nelle feste popolari. Il vero impresario dice che Pasquale Capece è un nome che non è molto scenico e perciò gli propone il nome d'arte di "Nino D'Angelo". Così, inseritosi nella carriera di "celebrità", una sera va a cantare in un locale, dove una ragazza gli propone di uscire con lui, anche se Pasquale è già fidanzato con Lucia, sua vicina di casa. Questa ragazza trattiene Nino per venti giorni a casa sua a Posillipo; Pasquale per eventuali contatti lascia l'indirizzo al suo impresario e la sua mamma lo ritiene in giro per l'Italia a fare concerti, anche se ciò in realtà non è vero. La mamma chiama l'impresario, si fa dare l'indirizzo e va dal figlio: gli rivela che Lucia ha capito di averlo perduto e inoltre gli fa notare che la ragazza di Posillipo è "na malafemmena". Quella stessa sera la ragazza invita tutti i suoi amici a casa per presentargli Nino D'Angelo, il suo fidanzato "celebrità", ma prima dell'arrivo degli amici l'impresario fa una telefonata a casa di Nino e apprende che sua mamma è grave all'ospedale. Nino a questo punto sente il dovere di correre all'ospedale, mentre la ragazza gli aveva proposto di fare solo una telefonata a casa. La reazione di Nino è esemplare, manda "a quel paese" lei e il suo mondo. Appena arriva in ospedale non ha problemi a entrare dalla mamma, dato che i medici dicono che stava implorando il suo nome da quando era entrata, Nino le comunica che è molto dispiaciuto di quanto successo e che è pronto a lasciare la carriera artistica e tornare a lavorare nell'officina e dalla sua Lucia. La mamma è molto emozionata per questo cambiamento del figlio, però Nino deve fare ancora uno spettacolo, stavolta in televisione con una canzone nuova, proprio l'indomani. La mamma gli augura buona fortuna e il giorno dopo fa montare un televisore nella camera, dove, in compagnia di qualche parente, vede suo figlio cantare. Nel mezzo della canzone ha un infarto e muore. Appena Nino torna vede alcuni suoi amici che, lavorando nelle pompe funebri, hanno approfittato della morte della mamma per fare soldi, ma uno dei due, il più "fessacchiotto", alla fine dice piangendo: "Nun se fa accussì, nun se fa accussì", cioè "Non si fa così". Celebrità finisce tra le note della canzone di Nino D'Angelo, col suo casco di capelli biondi e il suo pianto accorato.
Celebrita' - Parte 2
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Pasquale Capece (Nino D'Angelo) fa il meccanico. Nel quartiere si sa che ha una bella voce e potrebbe fare il cantante; incoraggiato da questo giudizio egli ci prova e parla con un impresario, il dottor Bianchi, che gli consiglia di pagare un milione di lire se vuole passare il provino. Ovviamente Pasquale non possiede questi soldi, ma ha due amici, ladruncoli del quartiere, che lo incontrano al bar e gli propongono un prestito. Pasquale sa che questi soldi sono rubati ed è tentato di rifiutare l'offerta, ma alla fine accetta. Il giorno dopo porta i soldi al dottor Bianchi che lo conduce in una casa discografica, ma si rende conto che nessuno fa i provini. A questo punto capisce di essere stato truffato e la vicenda si tinge di amarezza con la scena di Pasquale che piange sulle scale. Pasquale deve restituire i soldi ai suoi amici e non sa come fare. Decide di andare a rubare con loro, per questo viene arrestato e portato in carcere dove, in seguito alla sua esibizione canora durante la festa dei carcerati, riceve i complimenti da Don Ferdinando, un "uomo d'onore" della prigione. Al momento della sua uscita dal carcere il malavitoso lo segnala a una casa discografica "vera", dove trova i primi contratti di lavoro, la sua prima "gavetta", per cantare nelle feste popolari. Il vero impresario dice che Pasquale Capece è un nome che non è molto scenico e perciò gli propone il nome d'arte di "Nino D'Angelo". Così, inseritosi nella carriera di "celebrità", una sera va a cantare in un locale, dove una ragazza gli propone di uscire con lui, anche se Pasquale è già fidanzato con Lucia, sua vicina di casa. Questa ragazza trattiene Nino per venti giorni a casa sua a Posillipo; Pasquale per eventuali contatti lascia l'indirizzo al suo impresario e la sua mamma lo ritiene in giro per l'Italia a fare concerti, anche se ciò in realtà non è vero. La mamma chiama l'impresario, si fa dare l'indirizzo e va dal figlio: gli rivela che Lucia ha capito di averlo perduto e inoltre gli fa notare che la ragazza di Posillipo è "na malafemmena". Quella stessa sera la ragazza invita tutti i suoi amici a casa per presentargli Nino D'Angelo, il suo fidanzato "celebrità", ma prima dell'arrivo degli amici l'impresario fa una telefonata a casa di Nino e apprende che sua mamma è grave all'ospedale. Nino a questo punto sente il dovere di correre all'ospedale, mentre la ragazza gli aveva proposto di fare solo una telefonata a casa. La reazione di Nino è esemplare, manda "a quel paese" lei e il suo mondo. Appena arriva in ospedale non ha problemi a entrare dalla mamma, dato che i medici dicono che stava implorando il suo nome da quando era entrata, Nino le comunica che è molto dispiaciuto di quanto successo e che è pronto a lasciare la carriera artistica e tornare a lavorare nell'officina e dalla sua Lucia. La mamma è molto emozionata per questo cambiamento del figlio, però Nino deve fare ancora uno spettacolo, stavolta in televisione con una canzone nuova, proprio l'indomani. La mamma gli augura buona fortuna e il giorno dopo fa montare un televisore nella camera, dove, in compagnia di qualche parente, vede suo figlio cantare. Nel mezzo della canzone ha un infarto e muore. Appena Nino torna vede alcuni suoi amici che, lavorando nelle pompe funebri, hanno approfittato della morte della mamma per fare soldi, ma uno dei due, il più "fessacchiotto", alla fine dice piangendo: "Nun se fa accussì, nun se fa accussì", cioè "Non si fa così". Celebrità finisce tra le note della canzone di Nino D'Angelo, col suo casco di capelli biondi e il suo pianto accorato.
Celebrita' - Parte 3
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Pasquale Capece (Nino D'Angelo) fa il meccanico. Nel quartiere si sa che ha una bella voce e potrebbe fare il cantante; incoraggiato da questo giudizio egli ci prova e parla con un impresario, il dottor Bianchi, che gli consiglia di pagare un milione di lire se vuole passare il provino. Ovviamente Pasquale non possiede questi soldi, ma ha due amici, ladruncoli del quartiere, che lo incontrano al bar e gli propongono un prestito. Pasquale sa che questi soldi sono rubati ed è tentato di rifiutare l'offerta, ma alla fine accetta. Il giorno dopo porta i soldi al dottor Bianchi che lo conduce in una casa discografica, ma si rende conto che nessuno fa i provini. A questo punto capisce di essere stato truffato e la vicenda si tinge di amarezza con la scena di Pasquale che piange sulle scale. Pasquale deve restituire i soldi ai suoi amici e non sa come fare. Decide di andare a rubare con loro, per questo viene arrestato e portato in carcere dove, in seguito alla sua esibizione canora durante la festa dei carcerati, riceve i complimenti da Don Ferdinando, un "uomo d'onore" della prigione. Al momento della sua uscita dal carcere il malavitoso lo segnala a una casa discografica "vera", dove trova i primi contratti di lavoro, la sua prima "gavetta", per cantare nelle feste popolari. Il vero impresario dice che Pasquale Capece è un nome che non è molto scenico e perciò gli propone il nome d'arte di "Nino D'Angelo". Così, inseritosi nella carriera di "celebrità", una sera va a cantare in un locale, dove una ragazza gli propone di uscire con lui, anche se Pasquale è già fidanzato con Lucia, sua vicina di casa. Questa ragazza trattiene Nino per venti giorni a casa sua a Posillipo; Pasquale per eventuali contatti lascia l'indirizzo al suo impresario e la sua mamma lo ritiene in giro per l'Italia a fare concerti, anche se ciò in realtà non è vero. La mamma chiama l'impresario, si fa dare l'indirizzo e va dal figlio: gli rivela che Lucia ha capito di averlo perduto e inoltre gli fa notare che la ragazza di Posillipo è "na malafemmena". Quella stessa sera la ragazza invita tutti i suoi amici a casa per presentargli Nino D'Angelo, il suo fidanzato "celebrità", ma prima dell'arrivo degli amici l'impresario fa una telefonata a casa di Nino e apprende che sua mamma è grave all'ospedale. Nino a questo punto sente il dovere di correre all'ospedale, mentre la ragazza gli aveva proposto di fare solo una telefonata a casa. La reazione di Nino è esemplare, manda "a quel paese" lei e il suo mondo. Appena arriva in ospedale non ha problemi a entrare dalla mamma, dato che i medici dicono che stava implorando il suo nome da quando era entrata, Nino le comunica che è molto dispiaciuto di quanto successo e che è pronto a lasciare la carriera artistica e tornare a lavorare nell'officina e dalla sua Lucia. La mamma è molto emozionata per questo cambiamento del figlio, però Nino deve fare ancora uno spettacolo, stavolta in televisione con una canzone nuova, proprio l'indomani. La mamma gli augura buona fortuna e il giorno dopo fa montare un televisore nella camera, dove, in compagnia di qualche parente, vede suo figlio cantare. Nel mezzo della canzone ha un infarto e muore. Appena Nino torna vede alcuni suoi amici che, lavorando nelle pompe funebri, hanno approfittato della morte della mamma per fare soldi, ma uno dei due, il più "fessacchiotto", alla fine dice piangendo: "Nun se fa accussì, nun se fa accussì", cioè "Non si fa così". Celebrità finisce tra le note della canzone di Nino D'Angelo, col suo casco di capelli biondi e il suo pianto accorato.
Celebrita' - Parte 4
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Pasquale Capece (Nino D'Angelo) fa il meccanico. Nel quartiere si sa che ha una bella voce e potrebbe fare il cantante; incoraggiato da questo giudizio egli ci prova e parla con un impresario, il dottor Bianchi, che gli consiglia di pagare un milione di lire se vuole passare il provino. Ovviamente Pasquale non possiede questi soldi, ma ha due amici, ladruncoli del quartiere, che lo incontrano al bar e gli propongono un prestito. Pasquale sa che questi soldi sono rubati ed è tentato di rifiutare l'offerta, ma alla fine accetta. Il giorno dopo porta i soldi al dottor Bianchi che lo conduce in una casa discografica, ma si rende conto che nessuno fa i provini. A questo punto capisce di essere stato truffato e la vicenda si tinge di amarezza con la scena di Pasquale che piange sulle scale. Pasquale deve restituire i soldi ai suoi amici e non sa come fare. Decide di andare a rubare con loro, per questo viene arrestato e portato in carcere dove, in seguito alla sua esibizione canora durante la festa dei carcerati, riceve i complimenti da Don Ferdinando, un "uomo d'onore" della prigione. Al momento della sua uscita dal carcere il malavitoso lo segnala a una casa discografica "vera", dove trova i primi contratti di lavoro, la sua prima "gavetta", per cantare nelle feste popolari. Il vero impresario dice che Pasquale Capece è un nome che non è molto scenico e perciò gli propone il nome d'arte di "Nino D'Angelo". Così, inseritosi nella carriera di "celebrità", una sera va a cantare in un locale, dove una ragazza gli propone di uscire con lui, anche se Pasquale è già fidanzato con Lucia, sua vicina di casa. Questa ragazza trattiene Nino per venti giorni a casa sua a Posillipo; Pasquale per eventuali contatti lascia l'indirizzo al suo impresario e la sua mamma lo ritiene in giro per l'Italia a fare concerti, anche se ciò in realtà non è vero. La mamma chiama l'impresario, si fa dare l'indirizzo e va dal figlio: gli rivela che Lucia ha capito di averlo perduto e inoltre gli fa notare che la ragazza di Posillipo è "na malafemmena". Quella stessa sera la ragazza invita tutti i suoi amici a casa per presentargli Nino D'Angelo, il suo fidanzato "celebrità", ma prima dell'arrivo degli amici l'impresario fa una telefonata a casa di Nino e apprende che sua mamma è grave all'ospedale. Nino a questo punto sente il dovere di correre all'ospedale, mentre la ragazza gli aveva proposto di fare solo una telefonata a casa. La reazione di Nino è esemplare, manda "a quel paese" lei e il suo mondo. Appena arriva in ospedale non ha problemi a entrare dalla mamma, dato che i medici dicono che stava implorando il suo nome da quando era entrata, Nino le comunica che è molto dispiaciuto di quanto successo e che è pronto a lasciare la carriera artistica e tornare a lavorare nell'officina e dalla sua Lucia. La mamma è molto emozionata per questo cambiamento del figlio, però Nino deve fare ancora uno spettacolo, stavolta in televisione con una canzone nuova, proprio l'indomani. La mamma gli augura buona fortuna e il giorno dopo fa montare un televisore nella camera, dove, in compagnia di qualche parente, vede suo figlio cantare. Nel mezzo della canzone ha un infarto e muore. Appena Nino torna vede alcuni suoi amici che, lavorando nelle pompe funebri, hanno approfittato della morte della mamma per fare soldi, ma uno dei due, il più "fessacchiotto", alla fine dice piangendo: "Nun se fa accussì, nun se fa accussì", cioè "Non si fa così". Celebrità finisce tra le note della canzone di Nino D'Angelo, col suo casco di capelli biondi e il suo pianto accorato.
Celebrita' - Parte 5
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Pasquale Capece (Nino D'Angelo) fa il meccanico. Nel quartiere si sa che ha una bella voce e potrebbe fare il cantante; incoraggiato da questo giudizio egli ci prova e parla con un impresario, il dottor Bianchi, che gli consiglia di pagare un milione di lire se vuole passare il provino. Ovviamente Pasquale non possiede questi soldi, ma ha due amici, ladruncoli del quartiere, che lo incontrano al bar e gli propongono un prestito. Pasquale sa che questi soldi sono rubati ed è tentato di rifiutare l'offerta, ma alla fine accetta. Il giorno dopo porta i soldi al dottor Bianchi che lo conduce in una casa discografica, ma si rende conto che nessuno fa i provini. A questo punto capisce di essere stato truffato e la vicenda si tinge di amarezza con la scena di Pasquale che piange sulle scale. Pasquale deve restituire i soldi ai suoi amici e non sa come fare. Decide di andare a rubare con loro, per questo viene arrestato e portato in carcere dove, in seguito alla sua esibizione canora durante la festa dei carcerati, riceve i complimenti da Don Ferdinando, un "uomo d'onore" della prigione. Al momento della sua uscita dal carcere il malavitoso lo segnala a una casa discografica "vera", dove trova i primi contratti di lavoro, la sua prima "gavetta", per cantare nelle feste popolari. Il vero impresario dice che Pasquale Capece è un nome che non è molto scenico e perciò gli propone il nome d'arte di "Nino D'Angelo". Così, inseritosi nella carriera di "celebrità", una sera va a cantare in un locale, dove una ragazza gli propone di uscire con lui, anche se Pasquale è già fidanzato con Lucia, sua vicina di casa. Questa ragazza trattiene Nino per venti giorni a casa sua a Posillipo; Pasquale per eventuali contatti lascia l'indirizzo al suo impresario e la sua mamma lo ritiene in giro per l'Italia a fare concerti, anche se ciò in realtà non è vero. La mamma chiama l'impresario, si fa dare l'indirizzo e va dal figlio: gli rivela che Lucia ha capito di averlo perduto e inoltre gli fa notare che la ragazza di Posillipo è "na malafemmena". Quella stessa sera la ragazza invita tutti i suoi amici a casa per presentargli Nino D'Angelo, il suo fidanzato "celebrità", ma prima dell'arrivo degli amici l'impresario fa una telefonata a casa di Nino e apprende che sua mamma è grave all'ospedale. Nino a questo punto sente il dovere di correre all'ospedale, mentre la ragazza gli aveva proposto di fare solo una telefonata a casa. La reazione di Nino è esemplare, manda "a quel paese" lei e il suo mondo. Appena arriva in ospedale non ha problemi a entrare dalla mamma, dato che i medici dicono che stava implorando il suo nome da quando era entrata, Nino le comunica che è molto dispiaciuto di quanto successo e che è pronto a lasciare la carriera artistica e tornare a lavorare nell'officina e dalla sua Lucia. La mamma è molto emozionata per questo cambiamento del figlio, però Nino deve fare ancora uno spettacolo, stavolta in televisione con una canzone nuova, proprio l'indomani. La mamma gli augura buona fortuna e il giorno dopo fa montare un televisore nella camera, dove, in compagnia di qualche parente, vede suo figlio cantare. Nel mezzo della canzone ha un infarto e muore. Appena Nino torna vede alcuni suoi amici che, lavorando nelle pompe funebri, hanno approfittato della morte della mamma per fare soldi, ma uno dei due, il più "fessacchiotto", alla fine dice piangendo: "Nun se fa accussì, nun se fa accussì", cioè "Non si fa così". Celebrità finisce tra le note della canzone di Nino D'Angelo, col suo casco di capelli biondi e il suo pianto accorato.
Celebrita' - Parte 6
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Pasquale Capece (Nino D'Angelo) fa il meccanico. Nel quartiere si sa che ha una bella voce e potrebbe fare il cantante; incoraggiato da questo giudizio egli ci prova e parla con un impresario, il dottor Bianchi, che gli consiglia di pagare un milione di lire se vuole passare il provino. Ovviamente Pasquale non possiede questi soldi, ma ha due amici, ladruncoli del quartiere, che lo incontrano al bar e gli propongono un prestito. Pasquale sa che questi soldi sono rubati ed è tentato di rifiutare l'offerta, ma alla fine accetta. Il giorno dopo porta i soldi al dottor Bianchi che lo conduce in una casa discografica, ma si rende conto che nessuno fa i provini. A questo punto capisce di essere stato truffato e la vicenda si tinge di amarezza con la scena di Pasquale che piange sulle scale. Pasquale deve restituire i soldi ai suoi amici e non sa come fare. Decide di andare a rubare con loro, per questo viene arrestato e portato in carcere dove, in seguito alla sua esibizione canora durante la festa dei carcerati, riceve i complimenti da Don Ferdinando, un "uomo d'onore" della prigione. Al momento della sua uscita dal carcere il malavitoso lo segnala a una casa discografica "vera", dove trova i primi contratti di lavoro, la sua prima "gavetta", per cantare nelle feste popolari. Il vero impresario dice che Pasquale Capece è un nome che non è molto scenico e perciò gli propone il nome d'arte di "Nino D'Angelo". Così, inseritosi nella carriera di "celebrità", una sera va a cantare in un locale, dove una ragazza gli propone di uscire con lui, anche se Pasquale è già fidanzato con Lucia, sua vicina di casa. Questa ragazza trattiene Nino per venti giorni a casa sua a Posillipo; Pasquale per eventuali contatti lascia l'indirizzo al suo impresario e la sua mamma lo ritiene in giro per l'Italia a fare concerti, anche se ciò in realtà non è vero. La mamma chiama l'impresario, si fa dare l'indirizzo e va dal figlio: gli rivela che Lucia ha capito di averlo perduto e inoltre gli fa notare che la ragazza di Posillipo è "na malafemmena". Quella stessa sera la ragazza invita tutti i suoi amici a casa per presentargli Nino D'Angelo, il suo fidanzato "celebrità", ma prima dell'arrivo degli amici l'impresario fa una telefonata a casa di Nino e apprende che sua mamma è grave all'ospedale. Nino a questo punto sente il dovere di correre all'ospedale, mentre la ragazza gli aveva proposto di fare solo una telefonata a casa. La reazione di Nino è esemplare, manda "a quel paese" lei e il suo mondo. Appena arriva in ospedale non ha problemi a entrare dalla mamma, dato che i medici dicono che stava implorando il suo nome da quando era entrata, Nino le comunica che è molto dispiaciuto di quanto successo e che è pronto a lasciare la carriera artistica e tornare a lavorare nell'officina e dalla sua Lucia. La mamma è molto emozionata per questo cambiamento del figlio, però Nino deve fare ancora uno spettacolo, stavolta in televisione con una canzone nuova, proprio l'indomani. La mamma gli augura buona fortuna e il giorno dopo fa montare un televisore nella camera, dove, in compagnia di qualche parente, vede suo figlio cantare. Nel mezzo della canzone ha un infarto e muore. Appena Nino torna vede alcuni suoi amici che, lavorando nelle pompe funebri, hanno approfittato della morte della mamma per fare soldi, ma uno dei due, il più "fessacchiotto", alla fine dice piangendo: "Nun se fa accussì, nun se fa accussì", cioè "Non si fa così". Celebrità finisce tra le note della canzone di Nino D'Angelo, col suo casco di capelli biondi e il suo pianto accorato.
Celebrita' - Parte 7
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Pasquale Capece (Nino D'Angelo) fa il meccanico. Nel quartiere si sa che ha una bella voce e potrebbe fare il cantante; incoraggiato da questo giudizio egli ci prova e parla con un impresario, il dottor Bianchi, che gli consiglia di pagare un milione di lire se vuole passare il provino. Ovviamente Pasquale non possiede questi soldi, ma ha due amici, ladruncoli del quartiere, che lo incontrano al bar e gli propongono un prestito. Pasquale sa che questi soldi sono rubati ed è tentato di rifiutare l'offerta, ma alla fine accetta. Il giorno dopo porta i soldi al dottor Bianchi che lo conduce in una casa discografica, ma si rende conto che nessuno fa i provini. A questo punto capisce di essere stato truffato e la vicenda si tinge di amarezza con la scena di Pasquale che piange sulle scale. Pasquale deve restituire i soldi ai suoi amici e non sa come fare. Decide di andare a rubare con loro, per questo viene arrestato e portato in carcere dove, in seguito alla sua esibizione canora durante la festa dei carcerati, riceve i complimenti da Don Ferdinando, un "uomo d'onore" della prigione. Al momento della sua uscita dal carcere il malavitoso lo segnala a una casa discografica "vera", dove trova i primi contratti di lavoro, la sua prima "gavetta", per cantare nelle feste popolari. Il vero impresario dice che Pasquale Capece è un nome che non è molto scenico e perciò gli propone il nome d'arte di "Nino D'Angelo". Così, inseritosi nella carriera di "celebrità", una sera va a cantare in un locale, dove una ragazza gli propone di uscire con lui, anche se Pasquale è già fidanzato con Lucia, sua vicina di casa. Questa ragazza trattiene Nino per venti giorni a casa sua a Posillipo; Pasquale per eventuali contatti lascia l'indirizzo al suo impresario e la sua mamma lo ritiene in giro per l'Italia a fare concerti, anche se ciò in realtà non è vero. La mamma chiama l'impresario, si fa dare l'indirizzo e va dal figlio: gli rivela che Lucia ha capito di averlo perduto e inoltre gli fa notare che la ragazza di Posillipo è "na malafemmena". Quella stessa sera la ragazza invita tutti i suoi amici a casa per presentargli Nino D'Angelo, il suo fidanzato "celebrità", ma prima dell'arrivo degli amici l'impresario fa una telefonata a casa di Nino e apprende che sua mamma è grave all'ospedale. Nino a questo punto sente il dovere di correre all'ospedale, mentre la ragazza gli aveva proposto di fare solo una telefonata a casa. La reazione di Nino è esemplare, manda "a quel paese" lei e il suo mondo. Appena arriva in ospedale non ha problemi a entrare dalla mamma, dato che i medici dicono che stava implorando il suo nome da quando era entrata, Nino le comunica che è molto dispiaciuto di quanto successo e che è pronto a lasciare la carriera artistica e tornare a lavorare nell'officina e dalla sua Lucia. La mamma è molto emozionata per questo cambiamento del figlio, però Nino deve fare ancora uno spettacolo, stavolta in televisione con una canzone nuova, proprio l'indomani. La mamma gli augura buona fortuna e il giorno dopo fa montare un televisore nella camera, dove, in compagnia di qualche parente, vede suo figlio cantare. Nel mezzo della canzone ha un infarto e muore. Appena Nino torna vede alcuni suoi amici che, lavorando nelle pompe funebri, hanno approfittato della morte della mamma per fare soldi, ma uno dei due, il più "fessacchiotto", alla fine dice piangendo: "Nun se fa accussì, nun se fa accussì", cioè "Non si fa così". Celebrità finisce tra le note della canzone di Nino D'Angelo, col suo casco di capelli biondi e il suo pianto accorato.
Celebrita' - Parte 8
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Pasquale Capece (Nino D'Angelo) fa il meccanico. Nel quartiere si sa che ha una bella voce e potrebbe fare il cantante; incoraggiato da questo giudizio egli ci prova e parla con un impresario, il dottor Bianchi, che gli consiglia di pagare un milione di lire se vuole passare il provino. Ovviamente Pasquale non possiede questi soldi, ma ha due amici, ladruncoli del quartiere, che lo incontrano al bar e gli propongono un prestito. Pasquale sa che questi soldi sono rubati ed è tentato di rifiutare l'offerta, ma alla fine accetta. Il giorno dopo porta i soldi al dottor Bianchi che lo conduce in una casa discografica, ma si rende conto che nessuno fa i provini. A questo punto capisce di essere stato truffato e la vicenda si tinge di amarezza con la scena di Pasquale che piange sulle scale. Pasquale deve restituire i soldi ai suoi amici e non sa come fare. Decide di andare a rubare con loro, per questo viene arrestato e portato in carcere dove, in seguito alla sua esibizione canora durante la festa dei carcerati, riceve i complimenti da Don Ferdinando, un "uomo d'onore" della prigione. Al momento della sua uscita dal carcere il malavitoso lo segnala a una casa discografica "vera", dove trova i primi contratti di lavoro, la sua prima "gavetta", per cantare nelle feste popolari. Il vero impresario dice che Pasquale Capece è un nome che non è molto scenico e perciò gli propone il nome d'arte di "Nino D'Angelo". Così, inseritosi nella carriera di "celebrità", una sera va a cantare in un locale, dove una ragazza gli propone di uscire con lui, anche se Pasquale è già fidanzato con Lucia, sua vicina di casa. Questa ragazza trattiene Nino per venti giorni a casa sua a Posillipo; Pasquale per eventuali contatti lascia l'indirizzo al suo impresario e la sua mamma lo ritiene in giro per l'Italia a fare concerti, anche se ciò in realtà non è vero. La mamma chiama l'impresario, si fa dare l'indirizzo e va dal figlio: gli rivela che Lucia ha capito di averlo perduto e inoltre gli fa notare che la ragazza di Posillipo è "na malafemmena". Quella stessa sera la ragazza invita tutti i suoi amici a casa per presentargli Nino D'Angelo, il suo fidanzato "celebrità", ma prima dell'arrivo degli amici l'impresario fa una telefonata a casa di Nino e apprende che sua mamma è grave all'ospedale. Nino a questo punto sente il dovere di correre all'ospedale, mentre la ragazza gli aveva proposto di fare solo una telefonata a casa. La reazione di Nino è esemplare, manda "a quel paese" lei e il suo mondo. Appena arriva in ospedale non ha problemi a entrare dalla mamma, dato che i medici dicono che stava implorando il suo nome da quando era entrata, Nino le comunica che è molto dispiaciuto di quanto successo e che è pronto a lasciare la carriera artistica e tornare a lavorare nell'officina e dalla sua Lucia. La mamma è molto emozionata per questo cambiamento del figlio, però Nino deve fare ancora uno spettacolo, stavolta in televisione con una canzone nuova, proprio l'indomani. La mamma gli augura buona fortuna e il giorno dopo fa montare un televisore nella camera, dove, in compagnia di qualche parente, vede suo figlio cantare. Nel mezzo della canzone ha un infarto e muore. Appena Nino torna vede alcuni suoi amici che, lavorando nelle pompe funebri, hanno approfittato della morte della mamma per fare soldi, ma uno dei due, il più "fessacchiotto", alla fine dice piangendo: "Nun se fa accussì, nun se fa accussì", cioè "Non si fa così". Celebrità finisce tra le note della canzone di Nino D'Angelo, col suo casco di capelli biondi e il suo pianto accorato.
Celebrita' - Parte 9
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Pasquale Capece (Nino D'Angelo) fa il meccanico. Nel quartiere si sa che ha una bella voce e potrebbe fare il cantante; incoraggiato da questo giudizio egli ci prova e parla con un impresario, il dottor Bianchi, che gli consiglia di pagare un milione di lire se vuole passare il provino. Ovviamente Pasquale non possiede questi soldi, ma ha due amici, ladruncoli del quartiere, che lo incontrano al bar e gli propongono un prestito. Pasquale sa che questi soldi sono rubati ed è tentato di rifiutare l'offerta, ma alla fine accetta. Il giorno dopo porta i soldi al dottor Bianchi che lo conduce in una casa discografica, ma si rende conto che nessuno fa i provini. A questo punto capisce di essere stato truffato e la vicenda si tinge di amarezza con la scena di Pasquale che piange sulle scale. Pasquale deve restituire i soldi ai suoi amici e non sa come fare. Decide di andare a rubare con loro, per questo viene arrestato e portato in carcere dove, in seguito alla sua esibizione canora durante la festa dei carcerati, riceve i complimenti da Don Ferdinando, un "uomo d'onore" della prigione. Al momento della sua uscita dal carcere il malavitoso lo segnala a una casa discografica "vera", dove trova i primi contratti di lavoro, la sua prima "gavetta", per cantare nelle feste popolari. Il vero impresario dice che Pasquale Capece è un nome che non è molto scenico e perciò gli propone il nome d'arte di "Nino D'Angelo". Così, inseritosi nella carriera di "celebrità", una sera va a cantare in un locale, dove una ragazza gli propone di uscire con lui, anche se Pasquale è già fidanzato con Lucia, sua vicina di casa. Questa ragazza trattiene Nino per venti giorni a casa sua a Posillipo; Pasquale per eventuali contatti lascia l'indirizzo al suo impresario e la sua mamma lo ritiene in giro per l'Italia a fare concerti, anche se ciò in realtà non è vero. La mamma chiama l'impresario, si fa dare l'indirizzo e va dal figlio: gli rivela che Lucia ha capito di averlo perduto e inoltre gli fa notare che la ragazza di Posillipo è "na malafemmena". Quella stessa sera la ragazza invita tutti i suoi amici a casa per presentargli Nino D'Angelo, il suo fidanzato "celebrità", ma prima dell'arrivo degli amici l'impresario fa una telefonata a casa di Nino e apprende che sua mamma è grave all'ospedale. Nino a questo punto sente il dovere di correre all'ospedale, mentre la ragazza gli aveva proposto di fare solo una telefonata a casa. La reazione di Nino è esemplare, manda "a quel paese" lei e il suo mondo. Appena arriva in ospedale non ha problemi a entrare dalla mamma, dato che i medici dicono che stava implorando il suo nome da quando era entrata, Nino le comunica che è molto dispiaciuto di quanto successo e che è pronto a lasciare la carriera artistica e tornare a lavorare nell'officina e dalla sua Lucia. La mamma è molto emozionata per questo cambiamento del figlio, però Nino deve fare ancora uno spettacolo, stavolta in televisione con una canzone nuova, proprio l'indomani. La mamma gli augura buona fortuna e il giorno dopo fa montare un televisore nella camera, dove, in compagnia di qualche parente, vede suo figlio cantare. Nel mezzo della canzone ha un infarto e muore. Appena Nino torna vede alcuni suoi amici che, lavorando nelle pompe funebri, hanno approfittato della morte della mamma per fare soldi, ma uno dei due, il più "fessacchiotto", alla fine dice piangendo: "Nun se fa accussì, nun se fa accussì", cioè "Non si fa così". Celebrità finisce tra le note della canzone di Nino D'Angelo, col suo casco di capelli biondi e il suo pianto accorato.
Celebrita' - Parte 10
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Pasquale Capece (Nino D'Angelo) fa il meccanico. Nel quartiere si sa che ha una bella voce e potrebbe fare il cantante; incoraggiato da questo giudizio egli ci prova e parla con un impresario, il dottor Bianchi, che gli consiglia di pagare un milione di lire se vuole passare il provino. Ovviamente Pasquale non possiede questi soldi, ma ha due amici, ladruncoli del quartiere, che lo incontrano al bar e gli propongono un prestito. Pasquale sa che questi soldi sono rubati ed è tentato di rifiutare l'offerta, ma alla fine accetta. Il giorno dopo porta i soldi al dottor Bianchi che lo conduce in una casa discografica, ma si rende conto che nessuno fa i provini. A questo punto capisce di essere stato truffato e la vicenda si tinge di amarezza con la scena di Pasquale che piange sulle scale. Pasquale deve restituire i soldi ai suoi amici e non sa come fare. Decide di andare a rubare con loro, per questo viene arrestato e portato in carcere dove, in seguito alla sua esibizione canora durante la festa dei carcerati, riceve i complimenti da Don Ferdinando, un "uomo d'onore" della prigione. Al momento della sua uscita dal carcere il malavitoso lo segnala a una casa discografica "vera", dove trova i primi contratti di lavoro, la sua prima "gavetta", per cantare nelle feste popolari. Il vero impresario dice che Pasquale Capece è un nome che non è molto scenico e perciò gli propone il nome d'arte di "Nino D'Angelo". Così, inseritosi nella carriera di "celebrità", una sera va a cantare in un locale, dove una ragazza gli propone di uscire con lui, anche se Pasquale è già fidanzato con Lucia, sua vicina di casa. Questa ragazza trattiene Nino per venti giorni a casa sua a Posillipo; Pasquale per eventuali contatti lascia l'indirizzo al suo impresario e la sua mamma lo ritiene in giro per l'Italia a fare concerti, anche se ciò in realtà non è vero. La mamma chiama l'impresario, si fa dare l'indirizzo e va dal figlio: gli rivela che Lucia ha capito di averlo perduto e inoltre gli fa notare che la ragazza di Posillipo è "na malafemmena". Quella stessa sera la ragazza invita tutti i suoi amici a casa per presentargli Nino D'Angelo, il suo fidanzato "celebrità", ma prima dell'arrivo degli amici l'impresario fa una telefonata a casa di Nino e apprende che sua mamma è grave all'ospedale. Nino a questo punto sente il dovere di correre all'ospedale, mentre la ragazza gli aveva proposto di fare solo una telefonata a casa. La reazione di Nino è esemplare, manda "a quel paese" lei e il suo mondo. Appena arriva in ospedale non ha problemi a entrare dalla mamma, dato che i medici dicono che stava implorando il suo nome da quando era entrata, Nino le comunica che è molto dispiaciuto di quanto successo e che è pronto a lasciare la carriera artistica e tornare a lavorare nell'officina e dalla sua Lucia. La mamma è molto emozionata per questo cambiamento del figlio, però Nino deve fare ancora uno spettacolo, stavolta in televisione con una canzone nuova, proprio l'indomani. La mamma gli augura buona fortuna e il giorno dopo fa montare un televisore nella camera, dove, in compagnia di qualche parente, vede suo figlio cantare. Nel mezzo della canzone ha un infarto e muore. Appena Nino torna vede alcuni suoi amici che, lavorando nelle pompe funebri, hanno approfittato della morte della mamma per fare soldi, ma uno dei due, il più "fessacchiotto", alla fine dice piangendo: "Nun se fa accussì, nun se fa accussì", cioè "Non si fa così". Celebrità finisce tra le note della canzone di Nino D'Angelo, col suo casco di capelli biondi e il suo pianto accorato.
Celebrita' - Parte 11
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Pasquale Capece (Nino D'Angelo) fa il meccanico. Nel quartiere si sa che ha una bella voce e potrebbe fare il cantante; incoraggiato da questo giudizio egli ci prova e parla con un impresario, il dottor Bianchi, che gli consiglia di pagare un milione di lire se vuole passare il provino. Ovviamente Pasquale non possiede questi soldi, ma ha due amici, ladruncoli del quartiere, che lo incontrano al bar e gli propongono un prestito. Pasquale sa che questi soldi sono rubati ed è tentato di rifiutare l'offerta, ma alla fine accetta. Il giorno dopo porta i soldi al dottor Bianchi che lo conduce in una casa discografica, ma si rende conto che nessuno fa i provini. A questo punto capisce di essere stato truffato e la vicenda si tinge di amarezza con la scena di Pasquale che piange sulle scale. Pasquale deve restituire i soldi ai suoi amici e non sa come fare. Decide di andare a rubare con loro, per questo viene arrestato e portato in carcere dove, in seguito alla sua esibizione canora durante la festa dei carcerati, riceve i complimenti da Don Ferdinando, un "uomo d'onore" della prigione. Al momento della sua uscita dal carcere il malavitoso lo segnala a una casa discografica "vera", dove trova i primi contratti di lavoro, la sua prima "gavetta", per cantare nelle feste popolari. Il vero impresario dice che Pasquale Capece è un nome che non è molto scenico e perciò gli propone il nome d'arte di "Nino D'Angelo". Così, inseritosi nella carriera di "celebrità", una sera va a cantare in un locale, dove una ragazza gli propone di uscire con lui, anche se Pasquale è già fidanzato con Lucia, sua vicina di casa. Questa ragazza trattiene Nino per venti giorni a casa sua a Posillipo; Pasquale per eventuali contatti lascia l'indirizzo al suo impresario e la sua mamma lo ritiene in giro per l'Italia a fare concerti, anche se ciò in realtà non è vero. La mamma chiama l'impresario, si fa dare l'indirizzo e va dal figlio: gli rivela che Lucia ha capito di averlo perduto e inoltre gli fa notare che la ragazza di Posillipo è "na malafemmena". Quella stessa sera la ragazza invita tutti i suoi amici a casa per presentargli Nino D'Angelo, il suo fidanzato "celebrità", ma prima dell'arrivo degli amici l'impresario fa una telefonata a casa di Nino e apprende che sua mamma è grave all'ospedale. Nino a questo punto sente il dovere di correre all'ospedale, mentre la ragazza gli aveva proposto di fare solo una telefonata a casa. La reazione di Nino è esemplare, manda "a quel paese" lei e il suo mondo. Appena arriva in ospedale non ha problemi a entrare dalla mamma, dato che i medici dicono che stava implorando il suo nome da quando era entrata, Nino le comunica che è molto dispiaciuto di quanto successo e che è pronto a lasciare la carriera artistica e tornare a lavorare nell'officina e dalla sua Lucia. La mamma è molto emozionata per questo cambiamento del figlio, però Nino deve fare ancora uno spettacolo, stavolta in televisione con una canzone nuova, proprio l'indomani. La mamma gli augura buona fortuna e il giorno dopo fa montare un televisore nella camera, dove, in compagnia di qualche parente, vede suo figlio cantare. Nel mezzo della canzone ha un infarto e muore. Appena Nino torna vede alcuni suoi amici che, lavorando nelle pompe funebri, hanno approfittato della morte della mamma per fare soldi, ma uno dei due, il più "fessacchiotto", alla fine dice piangendo: "Nun se fa accussì, nun se fa accussì", cioè "Non si fa così". Celebrità finisce tra le note della canzone di Nino D'Angelo, col suo casco di capelli biondi e il suo pianto accorato.
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